Società

Tecnici e Dirigenti

Tecnici

M° Sara  VICENZIN - Maestro di scherma, Arbitro Internazionale;
M° Dr. Christian RASCIONI - Maestro di scherma, componente dello Staff Nazionale della Federazione Italiana Scherma, referente nazionale Under 20 di sciabola maschile.

Dirigenti

Consiglio Direttivo

Presidente: Dott. Christian Rascioni

Consiglieri: Sig. Stefano Battiston, Sig. Stefano Dreossi, Sig. Stefano Fornasir  

La Storia

La disciplina sportiva della scherma è iniziata a San Giorgio di Nogaro nel 1967 per opera dell’avvocato Giuseppe Alciati. A lui si deve la nascita dell’Associazione Schermistica Sangiorgina. Fondando, a San Giorgio, quella che ora è un'importante realtà sportiva capace, nella sua breve storia, di costruire campioni di grande valore ed imporsi a livello nazionale e internazionale.

Nel 1968 si tiene la riunione dell'assemblea costituente e la successiva affiliazione alla F.I.S.: sono i due atti ufficiali che testimoniano la nascita della società: presidente Carmelo Principato, insegnante del club Giuseppe Alciati. Come sede la palestra dell' "Ex Gil", a quei tempi in disuso.

Non è certo facile creare dal nulla una struttura simile. I verbali delle varie assemblee, infatti, raccontano degli sforzi fatti per interessare via via un numero di soci sempre maggiore così da far fronte alle spese che gravano, inevitabili, sul bilancio della società. Bisogna, ad esempio, comprare i materiali, provvedere ad un corso di ginnastica formativa per i più giovani. E poi, soprattutto, affrontare le gare in tutt'Italia.

Gare dove, fin da subito, alcuni giovanissimi schermidori si mettono in evidenza per doti tecniche e agonistiche e, in breve, raggiungono obiettivi importanti. Ad esempio la promozione in 3° categoria nazionale di Maurizio Borghello, Catia Pines, Rolando Truglio ed Ettore Feruglio. Sono i primi risultati e, per certi versi, fondamentali visto che spronano la società a far sempre meglio, sebbene non sia per nulla facile: è infatti solo grazie al volontariato di dirigenti e "tiratori", oltre che all'entusiasmo di Alciati, che è possibile andare avanti.

Intanto, quasi per caso, approda nel '69 a San Giorgio l'allora Sottotenente Dario Codarin arriva, infatti, come atleta piuttosto esperto, avendo già militato nelle società di Gorizia, Trieste, Udine e Venezia. E di lì a poco assume la guida tecnica della squadra, in sostituzione di Alciati - che resta direttore tecnico - proponendosi come personaggio di riferimento per l'intera società. In un periodo, però, che negli anni successivi vede frequenti cambiamenti nella dirigenza e nelle cariche sociali: sono momenti difficili per la scherma sangiorgina che, nel '77, deve anche fare i conti con le dimissioni, per motivi personali, dello stesso Codarin e con una certa disaffezione di alcuni atleti. Dobbiamo, comunque, ancora una volta all'entusiasmo dell'Alciati e dei soci se la società può superare la crisi, ritrovando l'istruttore Codarin e riproponendosi alla grande, forte anche di una sede finalmente sottoposta ai necessari lavori di ristrutturazione.

Sono anni importanti per la società che continua a ottenere ottimi risultati ma, soprattutto, coinvolge un numero sempre più grande di schermidori facendo opera di propaganda negli ambienti scolastici. E raggiungendo un definitivo assetto societario grazie alla nomina - nel '84 - di Margherita Alciati, figlia dello scomparso Giuseppe, alla carica di presidente. Carica che rivestirà fino al 1995.

Il sodalizio, intanto, sente la necessità di espandersi incamerando, tra le sue fila, nuovi atleti. In quest'ottica si inquadra la fusione, avvenuta nel '87, con la F.A.R.I.T. di Trieste: nasce la Gemina Scherma, nome preso dall’antica strada romana che unisce il capoluogo giuliano alla bassa friulana. E' una scelta lungimirante e i fatti danno subito ragione al maestro Codarin - che assume la guida tecnica - visto che, di lì a poco, alcuni atleti triestini raggiungono i vertici delle classifiche nazionali fino a meritare la convocazione in azzurro, per la Coppa del Mondo Under 20. Da ricordare qui Francesco Granbassi , Margherita Granbassi (attuale campionessa del mondo) e Manlio Granbassi. Mentre Russian, arrivato da Gorizia, e Lepori dominano incontrastati in regione.

All'ombra di tali atleti cresce, intanto, Diego Vicenzin che già al suo esordio agonistico, nel '86, sbanca Venezia conquistando la più difficile prova nazionale del circuito del Gran Prix. E, da quel momento, si conferma punta di diamante della società inanellando un'entusiasmante serie di vittorie, fino alla conquista di due titoli di Campione Italiano nella spada, cat. "ragazzi" e "cadetti". Un grande periodo, davvero. Al quale paradossalmente segue, in breve tempo, un vero e proprio momentaccio per la società che, oltre a perdere Vicenzin, che si ritira dalla attività agonistica, subisce anche la partenza di forti atleti triestini: ovvio intuire la conseguente crisi di risultati nelle classifiche regionali.

E così si arriva al passato recente di una scherma sangiorgina che può contare sull'apporto di brillanti nuove leve e, con loro, su nuovi importanti risultati agonistici: Mara Navarria, che conquista la Coppa del Mondo di spada femminile under 20 nel 2003 e nel 2005, e porta, dopo essere passata al gruppo sportivo dell'Esercito il marchio Gemina alle Olimpiadi di Londra 2012.

Sulle pedane della GEMINA SCHERMA, sotto la direzione dei Maestri Christian Rascioni - Tecnico Federale, da 10 anni nello Staff della nazionale di sciabola -  e Sara Vicenzin - Tecnico Federale,  Maestro della Formazione F.I.S. -, si allenano atleti del calibro di Caterina Navarria, Oro Campionati Europei -17,  Argento Mondiali -20, Vice Campionessa Italiana ora nella Nazionale femminile assoluta, la Squadra di sciabola maschile Senior prima classificata delle squadre non gruppi sportivi militari ai Campionati Italiani assoluti e militante in serie A1, la Squadra femminile Senior anch'essa militante in A1, Leonardo Dreossi, Campione Italiano -14 ora Nazionale -20, Francesco De Robbio, Bronzo ai Campionati Italiani -17, Michela Battiston, anche lei Bronzo ai Campionati Italiani -17 e facente parte della Nazionale -20 femminile, Alberto Fornasir, tre volte  Campione Italiano - 14, Lucrezia Del Sal, due volte Campionessa Italiana -14, senza dimenticare tutti i " Geminini", piccoli e grandi schermitori  che si confrontano quotidianamente in palestra.

Trasferitasi recentemente nella nuova palestra - PALA GEMINA - , tra le più belle in Italia, la GEMINA SCHERMA è punto di riferimento per atleti provenienti da altre città d'Italia e del mondo. Nazionali di sciabola come Venezuela, Germania, Egitto,  Inghilterra, Belgio Spagna Austria ecc, si avvalgono delle qualità dei tecnici e degli atleti della GEMINA per far base d'allenamento in Europa.

Oltre ad un’intensa attività agonistica, la GEMINA SCHERMA è molto attiva sul piano promozionale, nelle scuole del territorio, e nell'attività di formazione per i tecnici ed arbitri nazionali e regionali.